
Il PHP va bene solo per il web? Ma neanche per sogno! Già, con il CLI,
poteva essere usato da linea di comando... Ma è con l'estensione
PHP-GTK che assume veramente anche il ruolo di potente linguaggio per la
creazione di applicazioni GUI stand-alone. E poi, poter utilizzare sorgenti
di pochi Kb, che funzionano
allo stesso modo su Linux e Windows (e
anche sugli altri sistemi operativi più diffusi) credo sia una delle
soddisfazioni della vita. Questo è uno dei pregi dei linguaggi
interpretati. Certo, qualcuno dirà, hanno anche dei difetti...
Ma. ormai, con le risorse hardware di cui un po' tutti siamo dotati, quali
sono questi limiti? Forse il fatto che, con un linguaggio interpretato, non
sarebbe il caso di produrre software
mastodontico? Beh, il software
mastodontico lo lasciamo agli altri... :-)
Il PHP è nato come linguaggio di scripting prettamente strutturale, ma, piano
piano, ha assunto anche connotazioni OOP (
Object-Oriented Programming),
connotazioni che nella serie 5 si trasformano in vere caratteristiche. Nella
manciata di piccole applicazioni che propongo, vi sono esempi di semplice
programmazione strutturata (che possono anche avere un effetto
tutorial)
ed esempi OOP (da preferire se si vuole ottenere una certa produttività
con poco sforzo...).
Naturalmente,
per eseguire i sorgenti, è necessario
installare le adeguate
librerie. Per Linux, vi consiglio di seguire la guida di installazione che trovate
su
gtk.php.net (anche se io, essendo un felice
utente Slackware, ho preferito le versioni
pacchettizzate reperite su
www.agata.org.br, dove
sono anche disponibili i pacchetti per Debian e per le distro RPM-based). Per
Windows, consiglio vivamente di installare l'ottimo
Runtime di Roberto
Rossi (che ringrazio per i consigli che mi ha dato via e-mail) su
rsoftware.altervista.org: così
vi installate tutto in un colpo solo!